Materie prime

Cotone

Materie prime - Coltivazione del cotoneIl tessuto maggiormente utilizzato per la costruzione di camicie è senza dubbio alcuno, il cotone; esso è, tra le materie prime, quello maggiormente  utilizzato infatti raggiunge circa il 90%  a livello mondiale. Questo primato lo raggiunge grazie alle particolari qualità che lo caratterizzano, infatti, esso è adatto ad essere indossato e, a contatto con la pelle, risulta essere soffice, in base al peso può essere considerato caldo di inverno e fresco in estate in quanto favorisce la traspirazione, grazie anche alla sua buona capacità assorbente, risulta essere anche un materiale molto resistente che sopporta molto bene le alte temperature, e per questa sua caratteristica è molto utilizzato nelle strutture ospedaliere dove si praticano lavaggi ripetuti e soggetti a sterilizzazione .

Come se non bastasse tollera molto bene i detersivi alcalini, si tinge facilmente e trattiene molto bene la colorazione anche dopo molti lavaggi.

I suoi limiti risiedono nella sua poco elasticità e grande conduzione termica, quando è bagnato infatti tende a disperdere velocemente il calore corporeo a differenza della lana che invece, anche bagnato, continua ad essere un buon isolante termico.

La qualità del cotone è da ricercare nella lunghezza della fibra, più questa risulterà essere lunga, maggiore sarà la lucentezza, la resistenza e la morbidezza del  tessuto realizzato. Ci sono zone, al mondo, particolarmente adatte alla coltivazione di qualità di piante di cotone, con fibre che possono raggiungere anche i 60 millimetri, come il Sea Islad cotton originario di una serie di isole antistanti la Carolina del Sud, coltivato oggi, anche  in alcune isole dei caraibi. Di ottima qualità anche il cotone proveniente dall’Egitto meridionale le cui fibre oscillano dai 30 ai 40 millimetri.  Quindi la qualità della materia prima è risulta essere un fatto territoriale, intere economie di alcuni paesi si basano sulla coltivazione e la sua commercializzazione, sicuramente tra questi segnaliamo il sud degli Stati Uniti, l’Egitto, l’Asia centrale.

Seta

Materie prime - Ciclo baco da seta

La seta è un materiale che da sempre individua beni di lusso, ed in passato identificava, per chi la indossava, nobiltà e ricchezza. Oggi questo non accade più, le camicie di seta sono molto meno diffuse in quanto questo materiale richiede particolare cura nel lavaggio e nello stiro,  è quello che oggi diremmo essere poco pratico.

Ricavato da un filamento  composto da due proteine, fibroina la prima, ricoperta da sericina la seconda, prodotto da due ghiandole di un particolare baco, detto appunto da seta, che al contatto con l’aria si solidifica e con un movimento a otto con la testa, si dispone in strati formando un bozzolo di seta grezza, bozzolo formato da un singolo filamento di lunghezza che va dai 300 ai 900 metri. Il baco impiega due o tre giorni per preparare il bozzolo formato da 20-30 strati concentrici.  Dopodiché si trasformerà in crisalide e poi questa in farfalla.

Compito dell’allevatore da baco è quello di uccidere le crisalidi in appositi essiccatoi prima della schiusa, in quanto la falena nell’uscire dal bozzolo utilizza un liquido e rompe il filo, rendendo inutilizzabile.

Questa specie di insetto esiste ormai solo in cattività e probabilmente non sarebbe più capace di sopravvivere senza l’intervento dell’uomo. Negli anni sono state selezionate particolari razze, ciascuna con peculiari caratteristiche che producono differenti filati che si differenziano per quantità di seta prodotta, diametro del filo, colore. Particolarmente di qualità superiore è quella selezionata e prodotta in Giappone.

Caratteristiche principali di questo prodotto sono la lucentezza ed il fatto di essere fresca in estate e calda in inverno.  Viene oggi utilizzata anche mista a cotone, lana e lino.

Lino

Materie prime - Pianta del lino

Il lino è probabile sia stato la fibra tessile più antica utilizzata dall’uomo, in pratica le camicie fino alla metà del milleottocento erano tutte fatte di questo materiale o di canapa, fibra questa con molti punti in comune con il lino. Dopo la seta risulta essere la fibra naturale più lunga (supera il mezzo metro) e quindi per questa sua caratteristica ne deriva un materiale molto resistente ai lavaggi e all’usura. La sua filatura risulta essere più difficoltosa del cotone ma a differenza di questo, che per ottenere brillantezza ha bisogno del trattamento di mercerizzazione,  è lucente in maniera naturale. Ruvido al tatto e non particolarmente sottile, il tessuto di lino, risulta comunque essere un materiale piacevole da indossare anche se, tende a sgualcirsi non perde il suo fascino, anzi se ben sfruttata, questa sua peculiarità imprime al capo un certo carattere non raggiungibile con altri filati.

La coltivazione del lino è antichissima, la sua fibra è ottenuta da una pianta erbacea, probabilmente originaria delle zona compresa tra il Golfo Persico, il Mar Caspio e il Mar Nero. Portato in Europa settentrionale dai Finni ed Indo-europei viene qui coltivato da almeno cinquemila anni raggiungendo il culmine della produzione nel periodo del medioevo per poi subire una battuta di arresto   nel settecento dovuto principalmente alla coltivazione di altre piante da fibra. Viene anche utilizzato misto a cotone e lana.

Canapa

Materie prime - CanapaLa canapa, come il lino, viene ottenuta dalla corteccia di una pianta erbacea la cannabis sativa, la quale viene prima fatta essiccare al sole e poi fatta macerare in acqua.  Se ne ricava un prodotto ruvido e irregolare che viene utilizzato dopo averlo sottoposto a vari procedimenti industriali di raffinatura.

La produzione di canapa era molto diffusa prima dell’avvento del proibizionismo della cannabis avvenuta negli stati uniti prima della seconda guerra mondiale dovuta al fatto che da questa, sia nella varietà sativa che da quella indica,  è possibile ricavare sostanze psicotrope quali l’hashish o la marijuana.

Oggi, ormai, l’utilizzo della canapa nel settore tessile è quasi del tutto scomparso, rimasto relegato in alcuni settori come quello della costruzione di guarnizioni nel settore idraulico e cordame.